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È UNA GIORNATA VENTOSA E IL VENTO DELL’EST FA DANZARE LE ONDE. (pag. 8)

Anche questa volta Ulisse ci aveva visto giusto: il tempo è decisamente cambiato. Il cielo è nuvoloso e minaccia temporale. Devi sapere che le giornate uggiose estive mi rilassano molto. Il caldo rovente concede una tregua, in negozio c’è meno gente e posso starmene in poltrona a leggere. 

Ora che ci penso, è la giornata ideale per rifornire di nuovi libri la mia libreria. 

Chiamo Ortensia, che è sempre disponibile a sostituirmi in negozio quando devo assentarmi per qualche faccenda. Mentre l’aspetto inizio a prepararmi: indosso l’impermeabile leggero, il mio immancabile cappello, prendo la mia grande borsa bella capiente e, visto il tempo, metto sotto braccio l’ombrello con il manico a forma di testa di pappagallo. Mi sento praticamente perfetta, proprio come la tata del mio libro. 

Ortensia è arrivata, non resta che avviarmi. 

Quando voglio immergermi nella magia dei libri, c’è un posto speciale dove amo andare. Mi dirigo verso il corso principale, pieno di negozi, di gente e di confusione. Da lì svolto in una stradina, quasi un vicoletto, che porta a una deliziosa piazzetta silenziosa e rimasta immutata nel tempo, col suo bravo fornaio, il bar dove fanno un buonissimo cappuccino da accompagnare al bombolone, un’osteria tipica e poi lei: l’Antica Libreria. 

Si chiama proprio così e questo nome è davvero azzeccato. Le vetrine e le pareti all’interno sono tutte a scaffali di legno massello riempiti di libri di ogni genere e si respira un buon profumo di libri, che vorrei poter imbottigliare e spruzzare anche nel mio retrobottega. Entrando, suona una campanellina attaccata alla porta.

Al suo tintinnio, spunta sempre fuori il libraio: Dante.

La libreria appartiene alla sua famiglia da generazioni. Quando ero bambina, c’era il suo papà Virgilio a gestirla, e prima di lui il nonno Ovidio, ma, se andassimo indietro nel tempo, forse forse troveremmo  anche il bis e il trisnonno librai. Certo con dei nomi così non potevano che essere librai o poeti!

Apro la porta: che strano, la campanellina ha tintinnato, ma Dante non si vede. Mi addentro tra gli scaffali per cercarlo, ma niente. Mi dirigo allora verso il suo retrobottega e lo sento parlare al telefono. 

Il tono misterioso mi mette all’erta, così apro più che posso le orecchie e riesco a captare qualche frase:

«ORMAI GLI ANNI SI FANNO SENTIRE. NON CREDO DI FARCELA DA SOLO».

«…».

«A QUESTO PUNTO L'UNICA COSA CHE RIMANE DA FARE È TROVARE QUEL LIBRO. È QUI DA QUALCHE PARTE, NE SONO CERTO».

«…».

«DEVO SOLO TROVARE LA CHIAVE GIUSTA. NON SARÀ FACILE, MA HO OTTO SETTIMANE PER RIUSCIRCI».

«…».

«SARÀ IL NOSTRO SEGRETO. NESSUNO DOVRÀ SAPERNE NULLA, SOPRATTUTTO FIORELLA E LA COMPAGNIA DEGLI ESPLORATORI DI MERAVIGLIE »

«…».

«NON SARÀ PER SEMPRE. IL SEGRETO VERRÀ FUORI DA SOLO. TENETE GLI OCCHI APERTI».

«…».

«È DECISO. TRA OTTO SETTIMANE INSCATOLERÒ TUTTI I LIBRI E CHIUDERÒ LA LIBRERIA».

Mi si ferma il respiro. Non è possibile! Ma come: è una libreria molto frequentata anche dai turisti; sai quante volte passano a comprare un bel libro e poi vanno al bar, seduti ai tavolini della piazzetta, e si mettono a leggere? Dante sa dare ottimi consigli, capisce le persone e sa proporre a ciascuno il libro adatto! Devo assolutamente parlare con lui, ma ALT! Mi torna in mente una frase che ho sentito distintamente: «Nessuno dovrà saperne nulla, soprattutto Fiorella e la Compagnia degli Esploratori di Meraviglie». 

Cosa c’entriamo io e i miei amici? Perché non dobbiamo saperne nulla? Forse Dante non vuole farci preoccupare. È fatto così: quando ha un problema, prova a risolverlo da solo, anche se il cuore gli pesa. Ma il tono misterioso non mi lascia tranquilla. Fingerò di non aver sentito che la libreria chiuderà tra otto settimane e intanto penserò a un modo per aiutarlo. 

Esco di corsa per non essere vista. Il vento mi fa volare via il cappello, ma mi fa nascere una speranza. Sono arrivata col vento dell’Est come Mary Poppins. Proprio come lei, dovrò tirare fuori dalla mia borsa qualche idea per evitare che la libreria chiuda. 

Sorrido, proprio come faceva lei ai bambini che custodiva, un sorriso che vuole dire “ne so più di voi” e da ora farò quello che devo fare.

Dante, non ti preoccupare, anche se tu non lo sai, non sei più solo: ora c’è FIORELLA POPPINS al tuo fianco! 

Capitolo 2 - Indice

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