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8^ SETTIMANA – CHE FINE AVRÀ FATTO ROSETTA? (pag. 106 - 112)

Sto correndo alla casa della torretta per raccontare a Ortensia e Isacco le avventure notturne e chissà che Rosetta non sia con loro. Appena arrivata, Ortensia mi invita a salire sulla terrazza. Ci sono tutti, anche Nicoletta, Anna e Filippo, ma di Rosetta non c’è traccia. Questo sì che è un bel mistero, speriamo non le sia successo nulla.

Ortensia mi tranquillizza: «Fiorella, non ti preoccupare per Rosetta, l’ho vista cavarsela in ogni genere di situazione». Isacco le fa eco: «Perché intanto non ci racconti com’è andata? Hai trovato il libro?»

«Isacco, frena la curiosità. La povera Fiorella avrà bisogno di una colazione come si deve, dopo la notte in libreria», lo redarguisce la moglie. «Nicoletta ha appena sfornato le brioche e io ho preparato un bel thermos di caffè bollente per tutti». Non solo mi aspettavano, ma come sempre hanno anticipato i miei desideri: in effetti ho un certo languorino e un gran bisogno di caffè. Sono veramente degli amici speciali. 

E così, davanti al mare illuminato dal sole del mattino, tra un caffè e una brioche, racconto ogni cosa: la soffitta, la ricerca, il cofanetto blu. Nessuno fiata. Quando finisco, cala il silenzio.

«Quindi?», chiede Anna trattenendo il fiato. «La libreria è salva?»

Stringo la tazza tra le mani. 

«Sinceramente non sono riuscita a scoprire quale segreto contenessero quei libri, forse Rosetta ci ha capito qualcosa di più, ma…», spiego, tenendo alta la suspense. «Considerando il successo del circolo letterario e la reazione emozionata di Dante alla vista del cofanetto, posso dedurre con abbastanza certezza che l’Antica Libreria non chiuderà!»

Un boato di entusiasmo scuote la quiete del mattino.

«Fiorella, ci sei riuscita anche questa volta!», mi dice Ortensia. 

«Non da sola, ci siamo riusciti tutti insieme», replico, guardando negli occhi gli amici uno a uno. È proprio così: ognuno con il suo contributo e aiuto ha permesso di riuscire in questa impresa. 

«Dobbiamo festeggiare!», esclama Filippo. «Stasera c’è giusto la festa dell’estate alla spiaggia di Ulisse, potremmo approfittarne per brindare al successo della libreria!» 

«E dobbiamo assolutamente invitare Dante!», aggiunge Ortensia. Finiamo la colazione e ci precipitiamo verso la libreria. Mentre cammino, però, mi sento un po’ in colpa. Ogni estate aiuto Ulisse a preparare la festa. Quest’anno invece sono stata così presa dal circolo letterario, che non gli ho neanche chiesto se avesse bisogno. Presa da questi pensieri, non mi accorgo che siamo già arrivati. Che strano, la libreria è chiusa.  Non ho il tempo di elaborare cosa potrebbe essere successo, che sento uno “PSSSS!”. Mi giro verso l’angolo della libreria e vedo sbucare Rosetta con fare misterioso. «Eccoti finalmente, ma che fine avevi fatto?», le chiedo sollevata. «Purtroppo non porto buone notizie», mi risponde la mia compagna di nottata. «Quando all’alba ho sentito Dante aprire la libreria, ho cercato di svegliarti, ma, non riuscendoci, mi sono nascosta». 

Ecco svelato di chi era la voce femminile che sentivo dentro il sogno!

Rosetta prosegue: «Ho tenuto d’occhio il libraio per tutta la mattina. Dopo che sei uscita, per un po’ ha sfogliato con grande interesse tutti i volumi di Narnia, poi li ha messi in un cassetto ed è sceso in libreria. Lì, ha iniziato a svuotare molti scaffali e inscatolare una gran quantità di libri». Ogni parola mi fa sentire sempre peggio. «Pochi minuti fa, qualcuno che non sono riuscita a vedere è entrato e ha portato via tutti gli scatoloni. In quel momento sono sgattaiolata di soppiatto fuori dal negozio, giusto in tempo per vedere Dante appendere un cartello alla porta e salire su un furgone. Appena il mezzo ha svoltato l’angolo siete arrivati voi». 

Guardo il cartello citato da Rosetta e c’è scritto “CHIUSO”.

«Non può essere! Nonostante tutti i nostri sforzi l’Antica Libreria ha chiuso, e ora che facciamo?» chiedo. 

Isacco si sistema gli occhiali: «Non abbiamo preso in considerazione l’unica cosa che varrebbe la pena fare: niente!». Lo guardo sbigottita, poi capisco la risposta del vecchio professore, che assomiglia tanto a quello di Narnia. Isacco ha ragione: abbiamo fatto tutto quello che potevamo per aiutare Dante e continueremo a essergli amici. 

«Tenete gli occhi aperti!» esclama Anna. 

«Ben detto», dico io. «Teniamo gli occhi aperti e non perdiamo Dante di vista».

«No, no, guardate bene il cartello. Sotto “CHIUSO” c’è scritto in piccolo “TENETE GLI OCCHI APERTI”. Che sia un messaggio?».

Iniziamo a cercare in tutte le direzioni con occhi sgranati, finché lo sguardo mi cade su un lampione a cui è appesa una copertina. È Il leone, la strega e l’armadio e sotto una freccia, che indica il corso. Decidiamo di seguire quell’insolito indizio, finché Ortensia nota tra l’edera di un muro ad angolo, la copertina del Giardino segreto, con una freccia che indica il vicolo stretto. Appesa a un cartello stradale, Anna vede la copertina di Pippi Calzelunghe. Proseguiamo sempre più persi tra tutti questi indizi, ma di cosa? In ogni caso ci deve essere lo zampino di Dante.

Ecco una nuova copertina di Alice nel Paese delle Meraviglie, direzione porto. Arriviamo al ponte: il cartello con la copertina di Mary Poppins ci segnala di attraversarlo.

Finito il ponte, Pinocchio indica il faro, dove troviamo La Bella e la Bestia che ci conduce a un cancello pieno di rose, dove una nuova freccia montata sulla copertina della Storia infinita ci manda al parco. Tutti i libri, che ci hanno accompagnato in queste settimane, ci stanno facendo fare uno strano percorso della città!

Alla grande quercia all’ingresso del parco, è appesa la copertina dell’Odissea, ma qui, invece di una freccia, troviamo una frase enigmatica: “Ti dirò il mio nome. Io sono Odisseo, figlio di Laerte, famoso per la mia astuzia. Vivo sull’isola di Itaca, dominata dal monte Neríto, ricoperto di boschi frondosi, e circondata da altre isole”. 

«Ma chi è Odisseo?», chiede Anna. «Odisseo è il nome greco di Ulisse, re di Itaca», risponde sicura Rosetta. A quelle parole tutto si chiarisce nella mia mente: «A due passi da qui c’è la spiaggia di Ulisse, il nostro amico bagnino, ma anche l’eroe dell’Odissea: ecco la nostra destinazione!»

Entriamo e…, al termine di questa estate letteraria, restiamo tutti senza parole. La spiaggia si è trasformata in una libreria sul mare. Ovunque sono appesi fili di luci e bandierine realizzate con copertine di libri. Vicino al carretto dei gelati sono stati sistemati scaffali pieni di libri e non mancano i nostri preferiti. 

Al centro ci attende la sorpresa più grande: Ulisse e Dante uno accanto all’altro. Impettiti ed emozionati, si godono la nostra reazione meravigliata. 

«Cosa sta succedendo?», chiedo con un filo di voce.

Ulisse ci svela finalmente l’enigma: «Amici, ben arrivati alla tradizionale festa dell’estate! Quest’anno ho voluto renderla ancora più speciale, scegliendo un tema a tutti noi molto caro: i libri. L’ispirazione me l’avete data proprio voi. Ricordate all’inizio dell’estate, quando dicevate che sembrava di essere in libreria invece che in spiaggia? Beh, ho pensato che fosse una grande idea. Così ho chiesto aiuto a Dante per organizzare questa sorpresa ed eccoci qua, che ne dite?» 

«Io ho creato un percorso che dalla mia libreria portasse qui, in modo che tutta la città si vestisse di letteratura», aggiunge complice Dante.

«Ma quindi la libreria non sta per chiudere?», chiedo sgomenta. 

«Certo che no! Come ti è venuta un’idea del genere?», mi risponde con aria stranita il libraio. 

«Beh, ecco, all’inizio dell’estate ho sentito senza volere una tua telefonata, in cui dicevi che dopo otto settimane avresti inscatolato i libri e chiuso la libreria, a meno che non avessi trovato un certo libro chiuso a chiave da qualche parte». 

Dante scava nella memoria per ricordare la misteriosa telefonata. Lui e Ulisse si guardano e scoppiano in una fragorosa risata, lasciando tutti noi di stucco.

Il libraio prende la parola: «Fiorella cara, quel giorno ero al telefono con Ulisse proprio per organizzare questa festa a sorpresa. La chiusura era solo per oggi e i libri da inscatolare erano quelli da portare qui. Ma perché non mi hai chiesto nulla?»

«Ti ho sentito dire che nessuno doveva saperne nulla, soprattutto io e la Compagnia degli Esploratori di Meraviglie. Naturalmente ne ho parlato con loro e abbiamo cercato in tutti i modi di aiutarti a salvare la libreria. Solo ora capisco che ho frainteso tutto», ammetto. 

Qui Dante, facendo fatica a trattenersi dallo scoppiare nuovamente a ridere, si rivolge al bagnino: «Avevi ragione, Ulisse, è quasi impossibile tenere Fiorella all’oscuro di qualcosa!» 

Mentre cerco di riprendermi da tutte queste sorprese, c’è un ultimo mistero da svelare:

«Dante, nella telefonata parlavi di una chiave per trovare un libro. Non ti riferivi nemmeno qui alla chiave della soffitta e alle Cronache di Narnia, vero?» 

Questa volta Dante si fa più serio e mi risponde: «No, ma ti sono molto grato per aver ritrovato quel cofanetto». «Come sai, conosco bene ognuno di voi e i vostri libri preferiti, che desideravo fossero i protagonisti di questa festa. Ma c’è qualcuno che ci ha seguito in queste otto settimane, si è impegnato con voi a salvare la mia libreria e spero si sia anche divertito in nostra compagnia. All’inizio dell’estate non lo conoscevo ancora bene e mi occorreva tempo per trovare la chiave delle sue passioni e poter così scegliere un libro che avrebbe amato. Se non mi sono sbagliato, su quel leggio c’è il suo libro del cuore, quello che lo ha tenuto o che lo terrà incollato alle pagine. Che ne dite di scoprirlo insieme?»

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«Oh Dante, quante belle cose ha portato però questo malinteso! Forse, non abbiamo salvato la libreria. Ma abbiamo attraversato cieli, giardini, castelli, armadi e mari. E alla fine siamo tornati a casa», concludo gioiosa.

«Già, e io non voglio che tutto questo finisca con l’estate!», aggiunge Anna. «Dante, come vorrei che l’Antica Libreria fosse vicino alla mia scuola! Ai miei compagni e alle maestre piacerebbe tanto partecipare al circolo letterario, ne sono sicura!»

«Grazie, dolce Anna, anche a me piacerebbe, ma l’Antica Libreria non ha le ruote per seguirti, purtroppo. Puoi sempre organizzare un circolo letterario coi tuoi amici, ormai sei un’esperta!», la incoraggia affettuosamente Dante.

Ehi, c’è giusto il tempo per un’ultima, grande idea… seguimi nel finale, ma intanto diamo il via alla Festa del Libro!

8^ SETTIMANA – CHE FINE AVRÀ FATTO ROSETTA? (pag. 106 - 112)
Capitolo 9 - Indice

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