Dopo la lettura di Pinocchio si è diffusa la fama del circolo letterario e a ogni appuntamento la sala è sempre più gremita. Oggi è in programma una nuova serata dal sapore cavalleresco. Mi sembra di galleggiare sulle nuvole, mentre mi dirigo alla libreria col mio nuovo vestitino bianco come una pagina di quaderno, e tutto stampato a lettere! Proprio le lettere dell’alfabeto, eleganti e svolazzanti come un bel corsivo. Girato l’angolo in direzione Antica Libreria, incontro Ortensia e Nicoletta, cariche di tante buone cose!
Dante sta sistemando la vetrina. Nel vederci arrivare sorride, sembra rassegnato alla nostra “INVASIONE”, anzi, ci apre la porta e ci saluta: «Benvenute, care signore, accomodatevi pure». Entriamo e allestiamo la merenda: ci sono biscotti a forma di vocali, profumati di cannella, cupcakes al cioccolato che Nico ha decorato con lettere di cioccolata bianca, una grande schiacciata fiorentina ripiena di crema e decorata con zucchero a velo con sopra il caratteristico giglio fiorentino e una piramide di pezzi di frutta ben tagliati. È tutto un po’ antico, ma naturalmente in tono con la storia, perché Nico e Ortensia sono così: attente ai particolari e ai dettagli. Appena finito di sistemare, i primi ospiti iniziano ad arrivare. Passano pochi minuti e la libreria è ancora una volta piena di gente; se andiamo avanti così, la prossima volta dovremo allargarci in piazzetta per starci tutti! Mentre Dante fa gli onori di casa, io mi avvio di soppiatto verso gli scaffali. Il circolo sta portando persone e allegria, ma sento che il segreto di Dante è più profondo. Passo gli scaffali uno a uno, ma non riesco a individuare un libro che sia più prezioso di altri né tantomeno una chiave. Sono così assorta nella ricerca che non mi accorgo che qualcuno mi sta seguendo. Sussulto all’udire una voce che mi chiede: «Stai cercando un tesoro, Fiorella?» è Isacco, il marito di Ortensia. «Ehm, in effetti non trovi che Dante abbia dei libri incredibili?», dico.
«E magari con un mistero da svelare?», mi incalza l’astronomo, forse poco convinto dal mio agire guardingo. «Ho capito, Ortensia ti ha raccontato tutto della chiusura della libreria…», confesso in tono rassegnato. «Veramente, pensavo cercassi un romanzo da leggere sotto l’ombrellone. Sei nello scaffale dei libri gialli!», mi risponde lui, ignaro di tutto. Mi sono tradita ancora una volta, ma ormai inizio a pensare che più siamo, meglio riusciremo nell’impresa, e così spiffero tutto a Isacco. Isacco ascolta la storia senza interrompermi, le punta delle dita di una mano premute contro quelle dell’altra, ma qualcosa nel suo sguardo cambia quando pronuncio queste parole: «In quella telefonata misteriosa, ho sentito Dante dire: “Tenete gli occhi aperti, il segreto verrà fuori da sé”». L’astronomo sobbalza, così gli chiedo: «Che c’è? Ti dice qualcosa?»
«Mi dice eccome!», ribatte sicuro l’astronomo, «NARNIA!»
Finalmente un indizio, anzi un grande indizio! «Le cronache di Narnia è una saga composta da sette volumi, da quale cominciamo le ricerche?», dico io emozionata.
«Dal secondo volume. Quella frase è pronunciata dal professor Digory nel finale de Il leone, la strega e l’armadio!», mi risponde Isacco.
Questa sì che è una notizia! «Narnia stiamo arrivando!», esclamo in preda all’entusiasmo.
«Bene, bene, qualcuno finalmente ha trovato l’armadio guardaroba?», chiede una voce tonante alle nostre spalle.
Ci giriamo e ci troviamo nientedimeno che il libraio, che ci scruta con sguardo penetrante. Nell’euforia del momento non mi sono accorta di aver alzato un po’ troppo la voce. Avrà sentito tutto? Ormai la frittata è fatta, tanto vale sfruttare l’occasione per carpire qualche informazione utile.
«Oh Dante, sei tu. Isacco mi stava suggerendo di leggere Le cronache di Narnia, iniziando da Il leone, la strega e l’armadio, che ne pensi?»
«Sei fortunata, sai? Si dà il caso che io sia uno dei più grandi conoscitori di Narnia e mi trovo d’accordo col suggerimento di Isacco», mi risponde con una punta di orgoglio. Buon segnale, insisto: «Dove posso trovarlo?»
«Narnia è sempre sullo scaffale più alto», mi dice, spingendosi sulle punte per prendermi una copia del libro.
Lo prendo e lo apro, leggo la dedica dello scrittore e lo sfoglio, cercando qualche indizio tra le pagine ma niente. Così incalzo Dante: «Non è che avresti un’edizione speciale, qualcosa di particolarmente prezioso da consigliarmi?»
«Tutte le edizioni disponibili sono proprio lì. Anche se…».
«Anche se?», gli faccio eco io.
«Tanti anni fa avevo acquistato da un rigattiere una prima edizione molto rara. La leggevo ogni giorno, durante l’orario di chiusura, finché un pomeriggio di primavera… puff. Svanita nel nulla».
Ci siamo, penso io: dev’essere il libro che cerchiamo. Dante prosegue: «Sarà finito inavvertitamente dietro ad altri libri che ho riposto in soffitta. Il guaio è che ho perso la chiave per aprirne la porta, sono settimane che la cerco dappertutto, ma nulla».
«Forse possiamo aiutarti io e Anna, la nostra cerca-cose!», propongo speranzosa.
«Ti ringrazio, Fiorella, ma temo che salterà fuori da sola o quando avrò svuotato la libreria. Sapete come dico sempre: “il segreto verrà fuori da solo, tenete gli occhi aperti”», mi risponde baldanzoso, rivolto a me e a Isacco. «Ora devo andare: è il momento di cominciare la lettura. Sarete felici di sapere che le avventure cavalleresche pensate per oggi sono proprio quelle dei re di Narnia, che coincidenza, no?», aggiunge.
Bingo! Tutto combacia: la chiave smarrita, il libro prezioso, la citazione.
«Isacco, hai sentito? Ormai non ci sono più dubbi. Dante ha ammesso che sta per chiudere la libreria. Dobbiamo trovare assolutamente quel libro prima che sia troppo tardi!»
«Hai ragione, Fiorella. Tutti gli indizi sembrano portare alla soffitta», mi risponde lui pensieroso. «Forse ho un’idea. Potrei proporre a Dante di spostarci sulla terrazza di casa nostra il circolo di questa sera. Tu rimarrai nascosta in libreria e, quando saranno tutti usciti, potrai entrare in azione. Che ne pensi?»
«Ne penso benissimo, ma anche se rimanessi da sola in libreria, come farò ad accedere alla soffitta senza chiave?»
«Questo è facilmente risolvibile: abbiamo un’amica in comune che con i giusti attrezzi può aprire vecchie porte in ancor più vecchie librerie. Le spiegherò tutto. Rimarrà nascosta con te per aiutarti nella ricerca. Ora corro da Dante per dare il via al nostro piano».
In effetti Ortensia, la moglie di Isacco, ha un kit da archeologa con cui risolve ogni situazione, però un paio di dubbi mi pungono: non sarà strana l’assenza della padrona di casa? In più, il vestito bianco risalta troppo nel buio della libreria. Se non voglio dare nell’occhio, meglio il mio abitino azzurro portafortuna, che ho nella borsa. Mentre mi cambio in fretta, sento Isacco che si rivolge alla platea riunita, in accordo con Dante: «Amici, cosa ne dite di venire tutti a casa nostra? Abbiamo una grande terrazza con telescopio. Una lettura sotto le stelle sarebbe ancora più suggestiva per viaggiare nell’universo di Narnia».
Tutti gli ospiti sono elettrizzati per la proposta e cominciano a uscire dalla libreria per prendere la via che porta al mare, mentre io, furtiva, sgattaiolo verso gli scaffali più lontani dalla porta. Dante sta per chiudere e chiede ad alta voce: «Siete usciti tutti?»
«Sì, il gruppo si è radunato intorno al lampione», risponde una voce che non riesco bene a distinguere dal mio nascondiglio. Poi la stessa voce prosegue: «Io, Filippo e Nicoletta corriamo veloci a casa a preparare: Filo, tu appenderai alcuni fili di lampadine tonde che sono uno spettacolo e creano un’atmosfera incantata, poi distribuirai cuscini comodi. Nico, io e te apparecchieremo la tavola con la tovaglia bianca, le tazze di porcellana, i piattini col bordo dorato e i tovagliolini di stoffa e pizzo in puro stile inglese. Sarà una meravigliosa merenda del fauno sulla torretta».
Dante le risponde: «Grazie, Ortensia. Chiudo la libreria allora. Si va alla casa della torretta, che stasera si trasformerà nella casa del fauno Tumnus e nel castello di Cair Paravel per ascoltare una delle più belle storie di sempre!» e, così dicendo, chiude a chiave la porta.
ORTENSIA? Come Ortensia? Non doveva nascondersi insieme a me?
È tutto pronto per la storia.
È tutto pronto anche per la nostra missione!
Ma…
Io sono dentro, Ortensia no.
Che Isacco non sia riuscito a spiegarle il piano?
Inizio ad avvertire un po’ di paura.
Sono sola.
Sento strani tintinnii.
Poi uno scricchiolio. Trattengo il respiro.
Che sia solo suggestione o c’è qualcun altro qui?